La sinistra e la fabbrica degli idoli a scadenza sempre più breve

L'irrefrenabile necessità di mantenere eccitate le truppe

Claudio Venturoli 0 22

La politica ha bisogno di idee, ma quando le idee non bastano più a mobilitare l’elettorato servono simboli, nemici e nuovi idoli da celebrare. Da Soumahoro a Salis, dalla Albanese a Sánchez fino a Ranucci, i protagonisti cambiano e sembrano durare sempre meno, mentre il meccanismo resta lo stesso: concentrare l’attenzione su una figura capace di incarnare la narrazione del momento. Una continua fabbrica di icone che, dietro l’emozione e l’indignazione, nasconde una domanda molto più scomoda: qual è oggi il progetto di società che la sinistra italiana propone davvero al Paese?

RSS

Tutti gli articoli

RSS